<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?><?xml-stylesheet type='text/xsl' href='http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/mmm2008-05-17_13.22/rsspretty.aspx?rssquery=en-US;http%3a%2f%2fmizaarvirginia1956.spaces.live.com%2fcategory%2fScript%2ffeed.rss' version='1.0'?><rss version="2.0" xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" xmlns:msn="http://schemas.microsoft.com/msn/spaces/2005/rss" xmlns:live="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" xmlns:dcterms="http://purl.org/dc/terms/" xmlns:cf="http://www.microsoft.com/schemas/rss/core/2005" xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"><channel><title>chi ha paura di virginia woolf?: Script</title><description /><link>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/?_c11_BlogPart_BlogPart=blogview&amp;_c=BlogPart&amp;partqs=catScript</link><language>en-US</language><pubDate>Sun, 06 Jul 2008 19:04:33 GMT</pubDate><lastBuildDate>Sun, 06 Jul 2008 19:04:33 GMT</lastBuildDate><generator>Microsoft Spaces v1.1</generator><docs>http://www.rssboard.org/rss-specification</docs><ttl>60</ttl><cf:parentRSS>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/blog/feed.rss</cf:parentRSS><live:type>blogcategory</live:type><live:identity><live:id>-1474490712900923876</live:id><live:alias>mizaarvirginia1956</live:alias></live:identity><cf:listinfo><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="typelabel" label="Type" /><cf:group ns="http://schemas.microsoft.com/live/spaces/2006/rss" element="tag" label="Tag" /><cf:group element="category" label="Category" /><cf:sort element="pubDate" label="Date" data-type="date" default="true" /><cf:sort element="title" label="Title" data-type="string" /><cf:sort ns="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/" element="comments" label="Comments" data-type="number" /></cf:listinfo><item><title>La vera storia di Sant'Elpidio a mare!!!</title><link>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!1980.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;font face=Garamond color="#1f497d" size=3&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Garamond color="#1f497d" size=3&gt;&lt;img src="http://www.viaggiareliberi.it/Ospiti/Claudiojack/bolivi10.jpg"&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Garamond color="#1f497d" size=3&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Garamond color="#1f497d" size=3&gt;I favolosi abitanti di Sant'Elpidio, i già nominati Santelpidiensi, sono una comunità discendente dalla mitica Atlantide a cui piace molto scrivere; qualsiasi cosa, che sia una storia o una ricetta, una tegola o un sanpietrino. &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Garamond color="#1f497d" size=3&gt;La loro professione principale tuttavia era ed è tutt'ora prevedere per predire e prevenire, un po come gli scienziati dell'AZ tartar control con una mela verde su per il culo ancora intera. Ecco, senza dilungarci tanto, focalizzerei l'attenzione sulla discendenza mitica e sul loro amore nella prevenzione e nella vegenza. &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Garamond color="#1f497d" size=3&gt;I Santelpidiensi hanno calcolato da seimila anni che fra esattamente 52 anni, cioè la durata della vita di un castoro marchigiano a pelo bruno, lo scioglimento dei ghiacciai porterà inondazioni così violente che provocheranno l'innalzamento dei mari con conseguente &lt;i&gt;spiaggificazione&lt;/i&gt; ad appena 5 metri sotto il livello di Sant'Elpidio; più precisamente a 246m sopra il livello del mare di oggi. &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Garamond color="#1f497d" size=3&gt;I santelpidiensi nel tempo libero preparano canotti in vimini e salvagenti con splendide decorazioni medioevali, la loro principale fonte di sostentamento è la parola, per la quale ogni giorno si prostrano e donano centinaia di migliaia di acari. &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font face=Garamond color="#1f497d" size=3&gt;Ecco perchè &amp;quot;a mare&amp;quot;!  &lt;/font&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#1f497d"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;font color="#1f497d"&gt;&lt;strong&gt;(&lt;/strong&gt; a cura di &lt;span&gt;&lt;a href="http://de-composto.noblogs.org/" target="_blank"&gt;°_JiMmY-JaZz_ç&lt;/a&gt; )&lt;/span&gt;&lt;/font&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1474490712900923876&amp;page=RSS%3a+La+vera+storia+di+Sant'Elpidio+a+mare!!!&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mizaarvirginia1956.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mizaarvirginia1956"&gt;</description><comments>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!1980.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!1980.entry</guid><pubDate>Wed, 29 Aug 2007 16:21:41 GMT</pubDate><slash:comments>5</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/blog/cns!EB898E8240ED8E1C!1980/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!1980.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2007-08-31T07:22:32Z</dcterms:modified></item><item><title>Peter &amp; Jude</title><link>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!500.entry</link><description>&lt;div&gt;&lt;img style="border-right:#000000 1px solid;border-top:#000000 1px solid;left:210px;visibility:visible;border-left:#000000 1px solid;border-bottom:#000000 1px solid;top:144px" height=320 src="http://storage.msn.com/x1pxOYwqu4SjF4z9JOXs6lExy-Ihmt70QA9AgrqNdKMW1AHeszt92UiCC3wentzQ1C1LCunTn_Ws_RoLpszOBPSMGZudzRevN9o_aGtkyHxJWIT_-AKP-BdtCnKOMeedn1SRbOzZWn__XvCp0ajWta7-g" width=320&gt;&lt;/div&gt;
&lt;div&gt;&lt;i&gt;
&lt;p&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt;l’anziana donna non se ne fece un cruccio, anche perche’ era contenta di vederli insieme….&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#3366ff"&gt;Durante il pranzo continuarono a parlare… Jude ricordava loro quello che era rimasto nella sua memoria, le impressioni della piccola ribelle… Peter amava farle dei dispetti e Jude prometteva vendetta. Quindi ridendo mise sulla difensiva l’uomo: adesso che lo aveva ritrovato, avrebbe potuto portare a compimento quello che si era ripromessa tempo addietro! Peter con aria di sfida le intimò di provvedere al più presto. A quel punto Celina si intromise chiedendo di iniziare più tardi con le rappresaglie e domandò a Peter notizie di sua sorella. Mentre l’uomo parlava Jude cominciò a riflettere su quanto aveva ascoltato dal suo amico e le venne semplice comparare la sua vita a quella di lui… era andata via da giovane per insofferenza alle rigide regole di Angela, aveva scelto di vivere con un uomo più grande di lei che, apparentemente le aveva fornito la sicurezza di cui aveva bisogno e poi si era rivelato di una fragilità impressionante e si era attaccato a lei quasi soffocandola. Aveva trascorso anni terribili sopportando una gelosia immotivata e cattiva. Neanche la gioia del bambino che aspettava era durata a lungo…l’aborto spontaneo l’aveva ferita sopra ogni cosa e l’aveva allontanata definitivamente dall’uomo che le sembrava di amare. Adesso le rimaneva ben poco da fare… riprendersi la sua vita, considerare il tutto con un cambiamento di prospettiva… Peter la fece ritornare per terra, tirandole una ciocca di capelli con delicatezza, quasi una carezza… Lei chiese scusa ma desiderava, a quel punto, tornare a casa. Peter si offrì di accompagnarla… fuori le prime ombre della sera giocavano a nascondersi tra i rami dei corbezzoli. L’aria aveva qualcosa di evanescente e di magico. Peter le passò un braccio intorno alle spalle e così si incamminarono. Era troppo tempo che non provava una sensazione così piacevole: il calore di uomo che ti avvolge il corpo a creare uno scudo invisibile tra te e il mondo… questo pensava Jude. Appena aperta la porta si udì il miagolare di Cagliostro rimasto solo per una buona parte del giorno… Jude lo consolò e si fece perdonare con del cibo fresco svuotato nella ciotola di fianco al suo cesto. Peter ammirava la grazia dei movimenti della donna: aveva conservato un che di infantile nello scuotere la testa per allontanare la cascata dei capelli dal viso, mentre si inchinava verso l’animale. Il suo corpo era ancora quello di una fanciulla: i fianchi stretti, le gambe lunghe e nervose strette nei jeans… ma il seno pieno rivelava la bella donna che era diventata… Jude lo invitò a sedersi con lei sul divano di fronte al caminetto. Ardeva ancora qualche brace e Peter riattizzò il fuoco aggiungendo altra legna. Rimasero a guardare il fuoco che diventava sempre più vivo…le fiamme che si libravano e si coloravano di azzurro e rosso avevano una cadenza ipnotica, prendevano la mente e la torcevano costringendola a ripetere il movimento delle lingue di fuoco… Jude era incantata e non si accorse che Peter al suo fianco aveva iniziato a guardarla e ad accarezzarle i capelli. Lei appoggiò le sue spalle contro il corpo dell’uomo e si ritrovò nel cerchio magico delle sue braccia. Le sembrò naturale e semplice essere lì, fare quello che stava per fare… desiderava Peter dal primo momento in cui si era ritrovata a fissarlo per strada. Girandosi lo baciò dolcemente sugli occhi mentre Peter immergeva le mani nei lunghi capelli folti di Jude. Piano, quasi temendo di farsi del male, presero a baciarsi sulle labbra… piccoli baci fugaci per capire, per abituarsi…&lt;/font&gt;&lt;i&gt;&lt;font face=Tahoma color="#ff6600" size=3&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#3366ff"&gt;&lt;/font&gt;
&lt;p align=justify&gt;&lt;font face="Lucida Handwriting, Cursive" color="#3366ff"&gt; &lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/div&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1474490712900923876&amp;page=RSS%3a+Peter+%26+Jude&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mizaarvirginia1956.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mizaarvirginia1956"&gt;</description><comments>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!500.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!500.entry</guid><pubDate>Mon, 11 Jul 2005 10:11:18 GMT</pubDate><slash:comments>16</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/blog/cns!EB898E8240ED8E1C!500/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!500.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2005-07-15T07:29:05Z</dcterms:modified></item><item><title>...e correndo la incontrai lungo le scale...</title><link>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!398.entry</link><description>&lt;i&gt;&lt;font face=Tahoma color="#ff6600" size=3&gt;
&lt;p align=justify&gt; 
&lt;p align=center&gt;&lt;a&gt;&lt;img height=177 hspace=30 src="http://www.hotelfirenzecontinentale.it/foto/tellaro2.jpg" width=117 align=left border=0&gt;&lt;/a&gt;&lt;font face=Georgia&gt; &lt;/font&gt;&lt;br&gt;&lt;a href="http://images.google.com/imgres?imgurl=http://www.hotelfirenzecontinentale.it/foto/tellaro2.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://www.hotelfirenzecontinentale.it/dintorni-e.html&amp;amp;h=177&amp;amp;w=117&amp;amp;sz=9&amp;amp;tbnid=lX_HeGX14LcJ:&amp;amp;tbnh=95&amp;amp;tbnw=62&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=182&amp;amp;prev=/images?q%3Dscalinate%26start%3D180%26hl%3Dit%26lr%3D%26rls%3DRNWE,RNWE:2004-53,RNWE:en%26sa%3DN"&gt;&lt;/a&gt;
&lt;p align=justify&gt;Mentre percorreva le vecchie strade, avvertiva qualcosa di insolito… tutto le sembrava più nuovo, diverso. Era una sensazione che non gradiva. Jude ricordava l’aria trasandata, da vecchio borgo marinaro che aveva il piccolo paese… quell’aria di nuovo, i tanti oggetti nelle vetrine, la ricchezza ostentata la infastidivano…era come trovarsi al cospetto di una vecchia signora, abituata ad essere sempre discreta nei modi e nelle sembianze, che ad un tratto aveva deciso di cambiare atteggiamento per assumere le fattezze di una volgare parvenue. Risalendo i gradini che l’avrebbero portata alla piazza principale, incrociò lo sguardo di un uomo che, invece, li discendeva. Era vestito come abitualmente vestono le persone che vanno per mare, giacca blu di panno, vecchi pantaloni di fustagno e, unica macchia di colore, un maglione a collo alto blu elettrico. Il viso abbronzato faceva pensare a lunghe ore trascorse all’aria aperta...gli occhi chiari e schietti si fissarono esitanti negli occhi di Jude, per alcuni interminabili secondi. Jude riconobbe Peter… senza parlare si abbracciarono a lungo e poi con le domande che si affastellavano, una sull’altra, iniziarono a raccontarsi...
&lt;p align=justify&gt;
&lt;p align=justify&gt; &lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1474490712900923876&amp;page=RSS%3a+...e+correndo+la+incontrai+lungo+le+scale...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mizaarvirginia1956.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mizaarvirginia1956"&gt;</description><comments>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!398.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!398.entry</guid><pubDate>Wed, 22 Jun 2005 21:29:57 GMT</pubDate><slash:comments>10</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/blog/cns!EB898E8240ED8E1C!398/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!398.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2005-07-07T17:50:14Z</dcterms:modified></item><item><title>Peter</title><link>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!302.entry</link><description>&lt;i&gt;&lt;font color="#ff6600"&gt; &lt;p align=center&gt;&lt;img height=450 alt="" src="http://www.elangelcaido.org/fotografos/pstrand/pstrand10.jpg" width=353 border=1&gt;&lt;br&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt;Fuori della casa Jude sentì il nodo della tristezza sciogliersi piano: Le venne voglia di saltare. Si vide bambina percorrere mille volte il viale, saltando su un piede, poi sull’altro in prove di abilità sempre crescenti…&lt;/font&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt;- Signorina Giulia…&lt;/font&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt;La vecchia Celina la chiamò da lontano affacciata alla porta della foresteria.&lt;/font&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt;Solo lei la chiamava ancora così. Jude era il nome che Angela le aveva dato, il titolo di una vecchia canzone che sua madre amava, “ Hey Jude, dont’ make it bad, take a sad song and make it better…”Angela la esortava sempre a trasformare se stessa in qualcuna migliore…&lt;/font&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt;Si avvicinò alla piccola casa della custode.&lt;/font&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt;- Ciao, Celina…&lt;/font&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt;La baciò sulle guance segnate dal tempo - …dimmi, ma non chiamarmi signorina, mi hai vista nascere!&lt;/font&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt;- Sì, hai ragione Giulia…ma sai noi anziani abbiamo difficoltà a cambiare abitudini. Tu sei diventata una donna e mi è difficile riconoscere la mia piccolina…&lt;/font&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt;Jude abbracciò la donna.&lt;/font&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt;- Celina sono sempre io, non preoccuparti…la piccola lucciola dei tuoi ricordi.&lt;/font&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt;- Giulia, se desideri, vieni a pranzo qui da me più tardi. Ci sarà anche Peter, mio nipote. Ti ricordi di lui vero?&lt;/font&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font size=3&gt;Peter… apparve ai suoi occhi, in una estate caldissima tra i rovi di more ai confini del giardino, verso la strada. I suoi capelli fulvi spiccavano, come un sole, tra il verde scuro dei cespugli. Le era venuta subito voglia di tuffare le mani in tutta quella luce… Peter le rivolse la parola. All’inizio le sembrò un linguaggio esotico, poi capì immediatamente il senso delle sue parole: Peter era irlandese come Angela…&lt;/font&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face=Tahoma color="#ff6600"&gt; &lt;p align=center&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1474490712900923876&amp;page=RSS%3a+Peter&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mizaarvirginia1956.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mizaarvirginia1956"&gt;</description><comments>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!302.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!302.entry</guid><pubDate>Mon, 06 Jun 2005 16:51:47 GMT</pubDate><slash:comments>0</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/blog/cns!EB898E8240ED8E1C!302/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!302.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2005-06-06T19:02:22Z</dcterms:modified></item><item><title>Jude...</title><link>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!268.entry</link><description>&lt;b&gt;&lt;i&gt;&lt;font color="#ff0000"&gt; &lt;p&gt;sapeva di poter usufruire di ogni attimo che il tempo e la sua vita le mettevano a disposizione...&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;/b&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;i&gt;&lt;font face=Georgia color="#0000ff"&gt; &lt;p align=justify&gt;Avvertiva, nella giacca, l’odore aspro dell’essenza di vetiver che Angela era solita usare. Con la coda dell’occhio percepì un lievissimo movimento alle sue spalle. Si ritrovò a sussurrare - Mamma… - ben sapendo che nessuno le avrebbe risposto. Avrebbe voluto ancora parlare con lei, dirle quello che negli ultimi anni erano riuscite a nascondersi. Sin da piccola aveva sempre pensato di non appartenerle, di essere un’estranea per lei. La vedeva considerare con affetto costante suo fratello, quasi fosse il suo piccolo amante. Lei aveva finito per diventare selvatica, introversa, piena di spigoli. Non si voleva bene e vedeva la sua bellissima mamma persa in mille pensieri che sembravano non includerla. Negli ultimi tempi, in un pomeriggio di sole, mentre erano nel giardino della casa e Angela le mostrava la varietà di rose che aveva piantato l’anno precedente, lei l’aveva chiamata sfiorandole la spalla con la mano. - Angela.. - le aveva detto. Così faceva quando aveva voglia di confidarle i suoi pensieri più riposti. Lei aveva sollevato la testa e sorridendo, l’aveva guardata con i suoi occhi azzurro polvere, pieni di luce.  &lt;p align=justify&gt;- Mamma, ti ricordi quando ero bambina? &lt;p&gt;- Certo…mi ricordo una piccola musona… &lt;p&gt;- Spesso consideravo la tua bellezza e mi vedevo bruttissima… &lt;p&gt;- Come sempre esageri, Jude. &lt;p&gt;- No, non esagero era così. &lt;p&gt;- Va bene e …dunque? &lt;p&gt;- Mi capita spesso di sentir dire adesso, da gente che conosce entrambe, quanto ti assomigli fisicamente. Questo giudizio è il complimento più bello che qualcuno può farmi. Sono felice di trovarmi sul viso e sul corpo le tracce della tua grazia. &lt;p align=justify&gt;Lei l’aveva guardata con amore, seria. Quanto tempo c’era voluto prima che diventassero così vicine? Quante prove avevano affrontato per ritrovarsi a condividere quei momenti di pace?  &lt;p align=justify&gt;Jude, ripensando a questo sentì una stretta allo stomaco.  &lt;p align=justify&gt;- Angela dove sei, maledizione?- disse ancora, a bassa voce. &lt;p align=justify&gt;- Ho ancora bisogno di te… mamma… &lt;p align=justify&gt;Le lacrime scivolarono dai suoi occhi, rincorrendosi in una scia salata. Piangere le curava la mente stanca dal lungo cercare le motivazioni del suo allontanamento…&lt;/font&gt;&lt;font face=Tahoma color="#0000ff"&gt; &lt;p align=center&gt; &lt;p align=center&gt;&lt;img height=512 alt="John Singer Sargent Carnation, Lily, Lily, Rose 1885-6" src="http://www.tate.org.uk/collection/N/N01/N01615_9.jpg" width=452 border=0&gt; &lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1474490712900923876&amp;page=RSS%3a+Jude...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mizaarvirginia1956.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mizaarvirginia1956"&gt;</description><comments>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!268.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!268.entry</guid><pubDate>Mon, 30 May 2005 20:27:14 GMT</pubDate><slash:comments>1</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/blog/cns!EB898E8240ED8E1C!268/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!268.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2005-05-30T20:33:22Z</dcterms:modified></item><item><title>VANESSA, QUESTO POTREBBE ESSERE L'INIZIO...</title><link>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!238.entry</link><description>&lt;font size=2&gt; &lt;p style="color:#c63b11" align=center&gt; &lt;/font&gt;&lt;i&gt;&lt;font face=Tahoma color="#000080"&gt;&lt;font size=2&gt;I piccoli frutti rossi scivolarono, cadendo dal cestino, sul pavimento in graniglia della cucina. Facevano uno curioso effetto e Jude li osservò a lungo, incantata. Era come vedere la collana di corallo , che aveva ricevuto in dono da sua madre l’estate precedente, rotolare e rimbalzare sull’impiantito. Chicchi di frutta improvvisamente danzanti nel mattino. Il gatto si avvicinò guardingo, anche lui interessato dall’improvviso movimento. Annusò qualche corbezzolo che aveva terminato la sua corsa in un angolo e provata l’inutilità del suo interesse, tornò ad abitare la cesta sistemata vicino al camino. Jude raccolse i frutti sparsi sul pavimento. Li aveva presi poco prima dai cespugli disposti a ridosso del muretto a secco che dava sulla duna. I corbezzoli maturavano protetti dai lauri e dal mirto. Le piccole bacche scabre spuntavano dalle foglie cerose, tra i fiori bianchi riuniti a mazzetto, fiori e bacche insieme a formare una trama di colore vivido tra il verde scuro dei cespugli. Jude amava quell’angolo. Da lì si vedeva il mare e la scogliera subito alta che continuava nella collina retrostante. Il vento di dicembre le raffreddava la pelle del viso e le faceva brillare gli occhi. Si strinse forte nella giacca di lana cotta che aveva preso dall’appendiabiti sistemato nel piccolo ingresso della casa, dove sua madre aveva abitato negli ultimi anni. Anche la giacca blu era di Angela. L’aveva scelta perché la proteggeva dalla pioggia nelle giornate d’inverno, quando comunque si dedicava a curare il giardino. Le gocce d’acqua scivolavano lungo le trame infeltrite come perle lucenti e Angela le scuoteva con un gesto vezzoso, che si addiceva alla sua figura di donna avanti negli anni ma ancora molto bella. Jude aveva l’impressione di sentire la braccia di sua madre intorno a sé, come quando era piccola. Le percepiva nel calore della giacca, nel tessuto sformato dall’uso...&lt;/font&gt; &lt;p align=center&gt;&lt;font size=2&gt;&lt;/font&gt; &lt;p style="color:#000000" align=center&gt;&lt;img style="width:378px;height:255px" height=255 src="http://www.elangelcaido.org/muestras/jcortes/200502jcortes02g.jpg" width=378 align=center border=0&gt;&lt;/font&gt;&lt;/i&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1474490712900923876&amp;page=RSS%3a+VANESSA%2c+QUESTO+POTREBBE+ESSERE+L'INIZIO...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mizaarvirginia1956.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mizaarvirginia1956"&gt;</description><comments>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!238.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!238.entry</guid><pubDate>Sat, 21 May 2005 18:34:27 GMT</pubDate><slash:comments>5</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/blog/cns!EB898E8240ED8E1C!238/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!238.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2005-05-27T19:19:30Z</dcterms:modified></item><item><title>ancora " il cercatore di parole "</title><link>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!221.entry</link><description>&lt;p align=justify&gt;&lt;font face="Courier New, Courier, Monospace" color="#cc3399" size=3&gt;&lt;em&gt;Era, dunque, un limpido pomeriggio di fine settembre e con calma passeggiavo tra i viali del giardino. Mi guardavo intorno a cercare, tra le numerose panchine, quella che potesse offrirmi un rifugio tranquillo privo del vociare di mamme ansiose o di schiamazzi di bambini invadenti. &lt;/em&gt;&lt;/font&gt;&lt;font face="Courier New, Courier, Monospace" color="#cc3399" size=3&gt;&lt;em&gt;Trovai in un angolo, sotto un albero altissimo, un sedile diventato oramai un tutt’uno con le radici dell’enorme “ Ficus benjamina “ che lo sovrastava. La pietra era leggermente umida e coperta, lungo i margini, da uno strato scuro di piccoli licheni. Feci un gesto con la mano, a voler scostare qualcosa di sicuramente tenace. Un leggero soffio di vento mi sollevò piano i capelli, come se volesse punirmi per quello che avevo appena fatto. Mi accorsi che era realmente un posto isolato. Nessuno osava avventurarsi in quell’angolo remoto del giardino e il tempo sembrava immobile e sospeso tra i rami dell’albero. Tutto mi faceva pensare a quelle vecchie fotografie ingiallite che fermano per sempre un istante lontano per consegnarlo alla memoria delle cose. Mi sedetti, con la sensazione di aver già vissuto quell’attimo. Cominciai a sfogliare svogliato il giornale che avevo acquistato lì fuori. Non riuscivo, però, a rilassarmi; i miei sensi erano all’erta e sapevo che qualcosa sarebbe accaduto. Un uomo, all’apparenza non più giovane, passò guardandomi. Era vestito in modo curioso ed elegante. Camminava distinto, a suo agio nella giacca di lino chiaro dal taglio antiquato. Aveva in testa, un vecchio Panama dal quale spuntavano capelli di un bianco purissimo che incorniciavano il volto luminoso, quasi senza tempo. I suoi occhi profondi e scuri mi fissarono per un attimo. Incantato posai piano il giornale sulla panchina e ricambiai il suo sguardo. L’uomo passò oltre ed io fui preso dal desiderio di seguire i suoi passi. Mi accorsi che girava senza meta per i viali fermandosi ogni volta che vedeva un giornale o un quotidiano abbandonato su una panchina. Con fare delicato li prendeva infilandoli in una borsa che portava con sé, a tracolla. Questo mio curiosare mi tenne impegnato per qualche tempo. Solo più tardi mi accorsi che era già calata la sera e il giardino stava per essere chiuso al pubblico. Mi affrettai verso l’uscita anche perché avevo perso di vista il mio “ cercatore di parole “, così avevo battezzato, d’istinto, l’uomo, senza sapere il suo nome e senza sapere il motivo di quella strana caccia a cui avevo assistito nel pomeriggio.&lt;/em&gt;&lt;/font&gt; &lt;p&gt;&lt;font face="Courier New, Courier, Monospace" size=3&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1474490712900923876&amp;page=RSS%3a+ancora+%22+il+cercatore+di+parole+%22&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mizaarvirginia1956.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mizaarvirginia1956"&gt;</description><comments>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!221.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!221.entry</guid><pubDate>Mon, 16 May 2005 17:06:38 GMT</pubDate><slash:comments>4</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/blog/cns!EB898E8240ED8E1C!221/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!221.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2005-05-22T05:57:45Z</dcterms:modified></item><item><title>signori, " il cercatore di parole "...</title><link>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!178.entry</link><description>&lt;p align=justify&gt;&lt;font color="#cc33ff"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Settembre è un mese che mi piace. Per via del tempo, probabilmente. Ci sono alcune giornate, verso la fine dell’estate, quando comincia a rinfrescare… il caldo non è più una cappa lattiginosa e l’aria diventa più rarefatta. Il cielo, spazzato dal maestrale, prende quel particolare tono d’azzurro che si ritrova spesso nel colore delle maioliche faentine. Sono ancora carico di buoni propositi, a settembre, con una gran voglia di fare. Inizia un nuovo anno di lavoro e mi sembra, a volte, di percepire qualcosa nell’aria, qualcosa che forse darà il via a dei cambiamenti. A settembre, tempo addietro, mi capitava spesso di avere qualche pomeriggio a disposizione. Era raro per me trovarmi in questa condizione: il lungo e monotono lavoro invernale era di là a venire e io ne approfittavo per cercarmi un poco di quiete nella penombra di certi alberi esotici, incredibilmente piantati nel giardino di un’antica villa donata alla cittadinanza da un ricco e bizzarro filantropo di origine ebrea. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font color="#cc33ff"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il giardino, davvero inconsueto per il nostro clima, era un antico orto botanico voluto dal donatore per omaggiare la donna che era stata la sua compagna di vita.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font color="#cc33ff"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Le persone più anziane ancora ricordavano la bellezza malinconica della donna che, ogni giorno della sua breve vita, sedeva all’ombra degli alberi, un libro tra le dita, immersa nella lettura o con lo sguardo perso a rincorrere pensieri segreti. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font color="#cc33ff"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Quando la Piccola Signora - così tutti la chiamavano - era morta, il suo compagno era partito. Nessuno lo aveva più rivisto. Un giorno di maggio di qualche anno fa, i cancelli della villa erano stati riaperti e alcuni giardinieri avevano provveduto a togliere le erbacce e a rendere agibili i viali e le panche di pietra invase dal muschio del tempo.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt; &lt;p align=justify&gt;&lt;font color="#cc33ff"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il giardino, tuttavia, aveva ancora un aspetto particolare, come se l’abbandono dovesse essere una sua particolare caratteristica e questo, a guardar bene, lo faceva un luogo dove era facile perdersi in considerazioni non sempre lineari. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/font&gt;&lt;img src="http://c.services.spaces.live.com/CollectionWebService/c.gif?cid=-1474490712900923876&amp;page=RSS%3a+signori%2c+%22+il+cercatore+di+parole+%22...&amp;referrer=" width="1px" height="1px" border="0" alt=""&gt;&lt;img style="position:absolute" alt="" width="0px" height="0px" src="http://c.live.com/c.gif?NC=31263&amp;amp;NA=1149&amp;amp;PI=73329&amp;amp;RF=&amp;amp;DI=3919&amp;amp;PS=85545&amp;amp;TP=mizaarvirginia1956.spaces.live.com&amp;amp;GT1=mizaarvirginia1956"&gt;</description><comments>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!178.entry#comment</comments><guid isPermaLink="true">http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!178.entry</guid><pubDate>Sat, 14 May 2005 17:25:07 GMT</pubDate><slash:comments>5</slash:comments><msn:type>blogentry</msn:type><live:type>blogentry</live:type><live:typelabel>Blog entry</live:typelabel><wfw:commentRss>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/blog/cns!EB898E8240ED8E1C!178/comments/feed.rss</wfw:commentRss><wfw:comment>http://mizaarvirginia1956.spaces.live.com/Blog/cns!EB898E8240ED8E1C!178.entry#comment</wfw:comment><dcterms:modified>2005-05-21T18:48:45Z</dcterms:modified></item></channel></rss>